Il commercio greco arcaico. Prexis ed emporie

Mele, Alfonso > Auteur



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Sources de contenuCollection de l'École française de Rome
CollectionImprimés
FondsCollection de l'École française de Rome
AuteurMele, Alfonso > Auteur
EditeurPublications de l’École française de Rome
Lieu d'éditionRome
Date de publication1979
Type de ressourceTexte - Imprimés
Formattext/html
Coteefr-book-125.aspx
LanguesItalien
Mots-clésCommerce archaïque, Commerce grec
Domaines d'intérêtCommerce, Echanges, Grèce ancienne
DisciplineHistoire
Couverture chronologiqueGrèce ancienne
NoteIl problema dell’organizzazione del commercio arcaico è stato rilanciato di recente da due ampi saggi di B. Bravo, apparsi rispettivamente nel n.° 1 (1974) e n.° 3 (1977) dei Dialogues d’Histoire Ancienne, che hanno già trovato una prima eco nel saggio di J. Velissaropoulos sull’emporion apparso sempre nel n.° 3 della rivista in questione. Le conclusioni cui il Bravo è pervenuto sono le seguenti: in età arcaica non si dà commercio regolare senza regolare surplus e quindi senza l’intervento dell’aristocrazia fondiaria; a questa il commercio fa capo sia per quanto attiene al possesso delle navi sia per quanto attiene al possesso dei beni da riservare agli scambi. Alle attività di navigazione e di scambio tuttavia non badano gli stessi aristocratici, se non occasionalmente. Di regola essi demandano queste attività ad elementi economicamente e socialmente meno dotati, nobili poveri, ϰαϰoί schiavi, utilizzandone l’opera sia in forma immediata, affidando ad essi le proprie navi e le propr...
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